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"I think I like the image of life better than life because I don't think real life is as satisfying as film." — François Truffaut
lunedì 12 gennaio 2026
REMAKE. L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI NEL 1978 E L'AVVENTO DI DONALD TRUMP. BROUGHTON C. ‘We used pig squeals to create their shriek’ … how we made Invasion of the Body Snatchers. INTERVISTA CON P. KAUFMAN, THE GUARDIAN, 29.04.2024
giovedì 8 gennaio 2026
LA MORTE DI BELA TARR. GIOSSI G., Addio a Béla Tarr, capace di dare forme e luce all’animo umano, DOMANI, 6.01.2026
Scomparso a settanta anni dopo una lunga e grave malattia, come indica il comunicato dell’European Film Academy, Béla Tarr, ungherese, è stato uno dei più importanti cineasti europei, amato dalla critica e (purtroppo) ancora poco noto al grande pubblico. In Italia ha avuto tra i suoi ammiratori Enrico Ghezzi che più volte ha proposto le sue opere nelle lunghe e bellissime notti di Fuori orario.
Tarr ha rappresentato una voce unica, forte e straordinariamente originale che ha trovato il suo pieno compimento in quello che viene definito il suo più grande capolavoro, Sátántangó del 1994. Il film epico anche nella sua durata, oltre sette ore, nasce dal romanzo del premio Nobel ungherese (e amico) László Krasznahorkai che ne scrive anche il soggetto.


