lunedì 12 gennaio 2026

REMAKE. L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI NEL 1978 E L'AVVENTO DI DONALD TRUMP. BROUGHTON C. ‘We used pig squeals to create their shriek’ … how we made Invasion of the Body Snatchers. INTERVISTA CON P. KAUFMAN, THE GUARDIAN, 29.04.2024

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"Conoscevo e conosco ancora strizzacervelli come il personaggio di Leonard Nimoy. Nella scena in cui firma i libri c'erano molti dei miei amici scrittori di San Francisco. La donna con cui Jeff Goldblum discute è mia moglie, Rose. Queste persone fanno parte della San Francisco che amo, il mondo che è sempre messo in pericolo dai baccelli – "baccelli" in questo caso è una metafora per le persone che vogliono sopravvivere a tue spese piuttosto che coesistere. Ho visto una vignetta di Trump nella posa di Donald Sutherland alla fine del film, che indica e urla. Quel mondo Maga è quello che attualmente mi sento più in pericolo."



giovedì 8 gennaio 2026

LA MORTE DI BELA TARR. GIOSSI G., Addio a Béla Tarr, capace di dare forme e luce all’animo umano, DOMANI, 6.01.2026

 Scomparso a settanta anni dopo una lunga e grave malattia, come indica il comunicato dell’European Film Academy, Béla Tarr, ungherese, è stato uno dei più importanti cineasti europei, amato dalla critica e (purtroppo) ancora poco noto al grande pubblico. In Italia ha avuto tra i suoi ammiratori Enrico Ghezzi che più volte ha proposto le sue opere nelle lunghe e bellissime notti di Fuori orario.



Tarr ha rappresentato una voce unica, forte e straordinariamente originale che ha trovato il suo pieno compimento in quello che viene definito il suo più grande capolavoro, Sátántangó del 1994. Il film epico anche nella sua durata, oltre sette ore, nasce dal romanzo del premio Nobel ungherese (e amico) László Krasznahorkai che ne scrive anche il soggetto.

lunedì 10 novembre 2025

CINEMA E POLITICA ITALIANA. VELTRONI W.,Anna Negri, figlia di Toni: «La mia vita segnata da lui. Duro trovarsi bambini con i fucili in casa, la nostra famiglia fatta a pezzi» Intervista con Anna Negri, CORRIERE DELLA SERA, 10.11.2025

 

Anna Negri, figlia di Toni: «La mia vita segnata da lui. Duro trovarsi bambini con i fucili in casa, la nostra famiglia fatta a pezzi»

di Walter Veltroni

Anna e il film in dialogo con il padre: «Serve a capirci prima di separarci»

Anna Negri: «La vita di Toni Negri ha segnato la mia da figlia. Ma lui fu un capro espiatorio: glielo disse in cella Cossiga»

Anna Negri, 60 anni, regista, con il padre Toni, filosofo, politico, attivista e politologo, scomparso nel 2023 a Parigi

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CINEMA ISRAELIANO AL TEMPO DEL GENOCIDIO. SPINIELLO A., Yes, di Nadav Lapid, SENTIERI SELVAGGI, 24.05.2025

 Y. e Jasmine, un precario musicista jazz e la sua compagna ballerina fanno fa la “bella vita”. Si divertono abbandonandosi agli eccessi, frequentano i giri che contano e le feste esclusive di Tel Aviv. E donano “arte, corpo, anima” a chi offre di più. Di fatto, sono due persone che si prostituiscono, in un modo e nell’altro. Fisicamente, professionalmente, moralmente. Ma tutto questo sembra essere vissuto in maniera “indolore”, senza alcun segno di rimorso, in piena incoscienza, con gioia e disponibilità infinita. Eppure di deposita sul fondo, in un grumo indistinto di frustrazione, rabbia, forse disgusto. 







giovedì 16 ottobre 2025

CINE MA E POLITICA. LA GRANDE AMBIZIONE. PALANDRI E., Enrico Berlinguer e la grande illusione, DOPPIOZERO, 26 NOVEMBRE 2025

 Prima ancora di vedere Berlinguer, la grande ambizione di Andrea Segre, un disagio, purtroppo familiare, è riaffiorato in conversazioni tra amici. Qualcosa di profondo nella storia della sinistra, che discende da Gramsci e che arriva fino a Berlinguer (ne ho già parlato a proposito di Matteotti su doppiozero). Ha a che fare con l’idea di egemonia e meriterebbe una discussione a parte. Perché la sinistra, sempre ampia, varia, paga prezzi alti quando alle scadenze elettorali si presenta con tutte le proprie diversità; ma paga prezzi anche più alti quando le sopprime.

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martedì 23 settembre 2025

FAMILIA DI F. COSTABILE. ANALISI DI J. BAZZI, La catarsi nera della famiglia, da cui si esce morti o assassini, DOMANI, 20.10.2024

 Il film Familia è un’analisi complessa delle strutture di potere e del male che si annida dentro tanti nuclei familiari. Una narrazione che va contro le retoriche edificanti e conservatrici, tanto in voga nelle destre contemporanee