giovedì 9 maggio 2019

CINEMA E SOCIETA' AMERICANA. LOUISIANA DI R. MINERVINI. E. MONREALE, "Louisiana", l'America della disperazione, L'ESPRESSO, 8 giugno 2015

Il film sugli Stati Uniti più rivelatore degli ultimi tempi è una produzione italiana. Lo ha diretto Roberto Minervini, marchigiano residente da tempo in Texas, che, dopo un percorso di vita accidentato, è diventato un nome noto ai festival internazionali. Dopo due film a soggetto che stavano tra Terrence Malick e Rossellini, il suo primo titolo a uscire in Italia è stato il documentario “Stop the Pounding Heart”, ritratto delicato di un’adolescente in crisi in una famiglia di fondamentalisti cristiani, nel Texas devoto al rodeo e alle armi.

mercoledì 1 maggio 2019

ZABRISKIE POINT. G. FLATELY, ANTONIONI DEFENDS ‘ZABRISKIE POINT’, NYT, 22 febbraio 1970

https://www.nytimes.com/1970/02/22/archives/antonioni-defends-zabriskie-point-i-love-this-country.html

MAMA mia! Michelangelo Antoni oni has a right to sing the blues. Until a few days ago, he was sit ting on top of the movie world: the establishment critics endorsed him, the auteur crowd adored him, the public stood in line and paid for the privilege of applauding him. Everybody dug his dissection of the bored Italian bour geoisie in “L'Avventura” and “La Notte” and “Eclipse” and “Red Desert,” and they grooved merrily along with the dissolute London swingers in “Blow‐Up.”

sabato 6 aprile 2019

CINEMA ITALIANO NEL NUOVO SAGGIO DI DE GAETANO. G. TAGLIANI, Il pensiero filmico della nazione, DOPPIOZERO, 22 marzo 2019

Si è tornati a parlare tanto di cinema italiano in questi ultimi anni. In Italia, certamente, ma anche all’estero, sulla scia di una convergenza tra il ritorno di autori in grado di intercettare un pubblico ampio ed eterogeneo – da Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino sino a Michelangelo Frammartino e Alice Rohrwacher – e l’allargamento del campo dell’italianistica, tanto come ambito di studio quanto come platea di interessati. Nelle università anglofone i corsi di laurea si moltiplicano (pur nelle difficoltà di questi ultimi anni), così come si diffondono in giro per il mondo festival e manifestazioni dedicati alla cultura italiana, ai film in particolare. 

venerdì 4 gennaio 2019

RICORDO DI B. BERTOLUCCI. LA LUNA. M. FAGOTTO F. 4 gennaio 2019



Il cinema è narcisista e il fatto stesso che si esponga sempre all'occhio della platea conferma i due poli di quel rapporto fra opposti che Freud definiva come una delle possibili vicissitudini processuali degli istinti: narcisismo ed esibizionismo.

Immagine tratta da https://www.villagevoice.com/2016/04/21/bertoluccis-allusive-la-luna-returns-revealing-a-director-eager-to-connect-and-provoke/


domenica 2 settembre 2018

RECENSIONE 'SUSPIRIA' DI L. GUADAGNINO. F. FERZETTI, "Suspiria", un remake ambizioso e confuso, L'ESPRESSO, 1 settembre 2018

Mettiamola giù così con una battuta, tanto per far incazzare subito tutti quanti (o quasi). Ma se il tanto atteso Suspiria di Guadagnino è in concorso a Venezia, un grande horror d’autore come il trascuratissimo Hereditary, in sala da quest’estate nella distrazione di quasi tutta la stampa nazionale, dove doveva andare?

immagine dal sito Iodonna.it

https://www.iodonna.it/personaggi/cinema-tv/2018/09/01/venezia-2018-suspiria-recensione-luca-guadagnino-tilda-swinton-dakota-johnson/?refresh_ce-cp

domenica 26 agosto 2018

RECENSIONE 'TITO E GLI ALIENI' DI P. RANDI. M. FAGOTTO F. 26 agosto 2018

Un film singolare, coraggioso e commovente. Così mi è sembrato TITO E GLI ALIENI, la cui regista, alla seconda sua prova, si chiama Paola Randi.
Singolare in quanto la fantascienza non è certo un genere tradizionale a casa nostra; coraggioso perchè tenta, appunto, di percorrere strade inconsuete mescolando commedia, fantasy, soprannaturale, ecc.; commovente perchè tocca questioni ancestrali (la devozione all'amore eterno; il dialogo con i morti) pur in una cornice iper-tecnologica.