C’è una sola certezza ad unire l’Italia e il Festival di Cannes: non c’è edizione senza il Maestro Marco Bellocchio. Che sia in concorso, fuori concorso o in una sezione speciale, il regista di Bobbio rappresenta il rifugio del cinefilo sulla Croisette.
"I think I like the image of life better than life because I don't think real life is as satisfying as film." — François Truffaut
sabato 25 maggio 2024
venerdì 24 maggio 2024
CINEMA E SOCIETA' AMERICANA. LA VIOLENZA DELL'IMPERATIVO TERRITORIALE. ' I SEGRETI DI WIND RIVER' DI T. SHERIDAN, 2017. M. FAGOTTO F., 24.05.2024
“Quest'area è in affitto al dipartimento dell'energia, state violando una proprietà privata!”
“È una concessione in una riserva, non avete autorità qui!”
“FBI, ehi, FBI…questo è territorio federale, sono l'unica ad avere autorità qui!”
Dedicato alla memoria delle donne di origine nativa che negli Usa non vengono registrate quando scompaiono.
Una ragazza indiana viene ritrovata cadavere fra la neve delle montagne che circondano una riserva indiana. Il padre chiede alla guardia forestale di trovare l'assassino e di vendicare la morte della figlia.
giovedì 23 maggio 2024
martedì 7 maggio 2024
LUCHINO VISCONTI IN UN RICORDO DI M. T. GIORDANA. L’Alfa Romeo del giovane Luchino Visconti e l’incidente che ha cambiato la vita del regista, LA REPUBBLICA, 7.05.2024
ROMA – Poco tempo fa è stata nuovamente messa all’incanto un’Alfa Romeo 1750 Super Sport che aveva già fatto la sua comparsa a Peeble Beach nel 2018 suscitando grande scalpore. L’auto, proveniente dal Sud Africa, dov’era stata esportata nel 1942, era appartenuta ai fratelli Nasturzio ed era una delle prime 1750 SS delle 121 prodotte dalla ditta milanese, carrozzata da Zagato e utilizzata soprattutto per le corse. L’auto in vendita non aveva più il suo vestito originale, sostituito da una carrozzeria in acciaio ugualmente elegante e di scuola italiana, destinata a vita civile anziché agonistica come rivelava l’assenza di sportelli (il regolamento dell’epoca obbligava ad averne almeno uno). Non sappiamo chi ne sia stato l’artefice e saremo anzi grati a chi sapesse darcene notizie.
giovedì 11 aprile 2024
CINEMA E GUERRA CIVILE NEGLI USA. RECENSIONE DI 'CIVIL WAR'. MARCHESI T. Civil War non è un monito, è il presente degli Stati Uniti, DOMANI, 10.04.2024
Un presidente fascista al terzo mandato è in guerra con California e Texas: non è solo fantapolitica la distopica guerra civile americana messa in scena nel nuovo film di Alex Garland. È l’inquietante ritratto di un’America che si ostina pericolosamente a dividere il mondo in buoni e cattivi
Non è fantapolitica. Sul clima di guerra civile che si respira in America ha ansiosamente dissertato il New York Times, e un buon 40 per cento della popolazione, stando a un sondaggio del 2022 di YouGov e The Economist, ritiene che lo scontro frontale sia uno scenario in qualche modo probabile, likely, entro i prossimi dieci anni. Il venditore repubblicano di Bibbie e di sneakers dorate che si prepara a infestare di nuovo la Casa Bianca parla esplicitamente di giorno del giudizio (reckoning day) e di bagno di sangue (blood bath).
CINEMA E PATOLOGIE PSICHIATRICHE. IL FESTIVAL PREMIO SPIRAGLIO. GODI A., Il cinema apre uno Spiraglio sulla malattia mentale, DOMANI, 11.04.2024
Inizia la quattordicesima edizione dello Spiraglio film festival dove saranno proiettate 16 pellicole, corte e lunghe, il cui tema principale sono le patologie psichiatriche: l’obiettivo è porre l’attenzione sullo stigma che colpisce chi ne è affetto. Premiato il regista Matteo Garron
Affrontare una malattia mentale è come camminare da soli nel deserto, a causa dello stigma sociale che colpisce chi ne soffre e coloro che gli stanno attorno.
È questo che sembra dire l’immagine del film di Matteo Garrone Io Capitano, scelta come copertina della quattordicesima edizione dello Spiraglio film festival, che quest’anno si tiene dal 11 al 14 aprile al Maxxi di Roma. Al regista verrà conferito il premio Lo Spiraglio 2024 per il modo il cui il suo cinema «esplora le emozioni e gli aspetti oscuri dell’inconscio umano, invitando il pubblico a riflettere senza fornire giudizi morali espliciti».
giovedì 28 marzo 2024
AUTOBIOGRAFIE. MARLON BRANDO. LE CANZONI CHE MI INSEGNAVA MIA MADRE, LA NAVE DI TESEO, 2024
“Ho sempre considerato la mia vita una questione privata, che non doveva interessare nessuno, tranne la mia famiglia e le persone che amo. Fatta eccezione per alcuni temi morali e politici che mi hanno spinto a prendere una posizione, per tutta la vita ho cercato di restare in silenzio. Ora ho deciso di raccontare la mia vita per separare la verità da tutte le leggende inventate su di me, perché questo è il destino di chiunque sia travolto dal vortice distorto della celebrità.” Questa è la storia di Marlon Brando, l’ultimo mito del cinema: brutale Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio, ribelle nella giacca di pelle di Fronte del porto, implacabile e maestoso Don Corleone nel Padrino, scandaloso e sconfitto in Ultimo tango a Parigi, dannato come il colonnello Kurtz in Apocalypse Now. L’attore che ha cambiato per sempre il modo di recitare davanti alla macchina da presa, interpretando ruoli leggendari attraverso una carriera avventurosa, racconta la storia della sua vita in un’autobiografia feroce e sincera.
Dai ricordi commoventi dell’infanzia al suo impegno da attivista che ha sconvolto l’America puritana, dai rapporti focosi e incostanti con le donne agli scontri con gli studios di Hollywood, fino al sogno di un paradiso incontaminato su un atollo della Polinesia. Un libro senza concessioni, brillante, seducente e magnetico come il suo autore.

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