Classe 1942, Werner Stipetic in arte Werner Herzog ha compiuto 80 anni, così come i suoi più anziani colleghi e fondatori del Nuovo Cinema Tedesco, Alexander Kluge e Edgar Reitz, che, invece, essendo entrambi del ‘32 ne hanno compiuti ben novanta. In particolare Herzog è ancora in piena forma e attività: solo quest’anno ha pubblicato, al pari del collega Edgar Reitz, una autobiografia, Jeder für sich und Gott gegen: Erinnerungen («Ognuno per sé e Dio contro tutti: Memorie»), parafrasando uno dei suoi film più famosi che in italiano si intitola invece L’enigma di Kaspar Hauser; si è sottoposto alla insidiosa tagliola di un documentario sulla sua opera e personalità: Werner Herzog – Radical Dreamer per la regia di Thomas von Steinaecker (presentato allo scorso Festival dei Popoli di Firenze); e last but not least ha girato lui stesso un meraviglioso doc su una delle sue ossessioni ricorrenti, quella della vulcanologia: The Fire Within – A Requiem for Katia and Maurice Krafft, appena passato in anteprima italiana al Torino F.F.



