venerdì 11 ottobre 2019

CINEMA E SOCIETA' AMERICANA. JOKER. S. PRIARONE, Joker, il revisionismo supereroistico arriva al cinema, LA STAMPA, 11 ottobre 2019

«Gotham City… Forse è tutto quello che merito ormai. Forse è solo il mio inferno». Lo pensa il giovane tenente James Gordon quando arriva nella città in «Batman Year One» di Frank Miller (testi) e David Mazzucchelli (disegni), saga del 1986 che riscrive le origini di Batman. Troviamo un Bruce Wayne ventenne agli inizi della sua carriera da giustiziere mascherato e la nascita della sua amicizia con Gordon, futuro Commissario, fra i pochi poliziotti non corrotti della città.
Immagine tratta dal sito de LA STAMPA

giovedì 10 ottobre 2019

TELEVISIONE, POLITICA, SPETTACOLO E IDENTIFICAZIONE. RECENSIONI. JOKER. A. FREEDMAN, Joker, o del fascismo amichevole, JACOBIN, 6 OTTOBRE 2019

Non è un caso che Joker sia ambientato nel 1981. Fu un anno infausto. Il neoeletto presidente Ronald Reagan – l’inquilino più conservatore della Casa Bianca di una generazione di presidenti – iniziava il suo primo mandato. I controllori di volo avevano iniziato uno sciopero sfortunato. E Martin Scorsese, reduce dal successo di critica di Toro Scatenato, aveva iniziato a girare uno dei più grandi flop della sua carriera: Re per una Notte. Questo film sarebbe uscito in sala due anni dopo, nel 1983. 

giovedì 9 maggio 2019

CINEMA E SOCIETA' AMERICANA. LOUISIANA DI R. MINERVINI. E. MONREALE, "Louisiana", l'America della disperazione, L'ESPRESSO, 8 giugno 2015

Il film sugli Stati Uniti più rivelatore degli ultimi tempi è una produzione italiana. Lo ha diretto Roberto Minervini, marchigiano residente da tempo in Texas, che, dopo un percorso di vita accidentato, è diventato un nome noto ai festival internazionali. Dopo due film a soggetto che stavano tra Terrence Malick e Rossellini, il suo primo titolo a uscire in Italia è stato il documentario “Stop the Pounding Heart”, ritratto delicato di un’adolescente in crisi in una famiglia di fondamentalisti cristiani, nel Texas devoto al rodeo e alle armi.

mercoledì 1 maggio 2019

ZABRISKIE POINT. G. FLATELY, ANTONIONI DEFENDS ‘ZABRISKIE POINT’, NYT, 22 febbraio 1970

https://www.nytimes.com/1970/02/22/archives/antonioni-defends-zabriskie-point-i-love-this-country.html

MAMA mia! Michelangelo Antoni oni has a right to sing the blues. Until a few days ago, he was sit ting on top of the movie world: the establishment critics endorsed him, the auteur crowd adored him, the public stood in line and paid for the privilege of applauding him. Everybody dug his dissection of the bored Italian bour geoisie in “L'Avventura” and “La Notte” and “Eclipse” and “Red Desert,” and they grooved merrily along with the dissolute London swingers in “Blow‐Up.”

sabato 6 aprile 2019

CINEMA ITALIANO NEL NUOVO SAGGIO DI DE GAETANO. G. TAGLIANI, Il pensiero filmico della nazione, DOPPIOZERO, 22 marzo 2019

Si è tornati a parlare tanto di cinema italiano in questi ultimi anni. In Italia, certamente, ma anche all’estero, sulla scia di una convergenza tra il ritorno di autori in grado di intercettare un pubblico ampio ed eterogeneo – da Paolo Sorrentino e Luca Guadagnino sino a Michelangelo Frammartino e Alice Rohrwacher – e l’allargamento del campo dell’italianistica, tanto come ambito di studio quanto come platea di interessati. Nelle università anglofone i corsi di laurea si moltiplicano (pur nelle difficoltà di questi ultimi anni), così come si diffondono in giro per il mondo festival e manifestazioni dedicati alla cultura italiana, ai film in particolare. 

venerdì 4 gennaio 2019

RICORDO DI B. BERTOLUCCI. LA LUNA. M. FAGOTTO F. 4 gennaio 2019



Il cinema è narcisista e il fatto stesso che si esponga sempre all'occhio della platea conferma i due poli di quel rapporto fra opposti che Freud definiva come una delle possibili vicissitudini processuali degli istinti: narcisismo ed esibizionismo.

Immagine tratta da https://www.villagevoice.com/2016/04/21/bertoluccis-allusive-la-luna-returns-revealing-a-director-eager-to-connect-and-provoke/