giovedì 29 marzo 2018

DOVE NON HO MAI ABITATO di PAOLO FRANCHI. RECENSIONE DI M. FAGOTTO, 29 marzo 2018

   Già è difficile accettare la sfida e stare a sentire l’infelicità – sempre poco credibile- dell’alta borghesia in un’epoca dove l’alta borghesia è diventata altissima, distante come non mai da quel 99% che vedemmo stampato sui cartelli nelle manifestazioni anti-finanziarie appena qualche anno fa.
IMMAGINE TRATTA DA: http://materialiedesign.it/non-mai-abitato-3-motivi-vederlo/

sabato 10 marzo 2018

SOCIETA' AMERICANA E RAZZISMO. MOONLIGHT. P. BIANCHI, Recensione, CINEFORUM, 16 febbraio 2016

Per riuscire ad apprezzare l’importanza di un film come Moonlightbisognerebbe mostrare prima di ogni proiezione del film, quasi come se fosse una “premessa”, almeno la prima parte di uno splendido documentario uscito lo scorso autunno negli Stati Uniti e poi su Netflix: 13th di Ava DuVernay. Nel ricostruire la persistente eredità della schiavitù nell’America contemporanea la DuVernay – regista black tra le più politicamente raffinate e lucide in circolazione – descrive il momento in cui, nei primi anni Ottanta durante il boom dell’internamento carcerario delle comunità di afro-americani, la war on drugs di Reagan iniziò a diventare parte della cultura popolare. L’esempio più eclatante è il controversissimo show televisivo Cops, dove una telecamera segue dei poliziotti in servizio intenti nella ricerca e nell’arresto, spesso conditi con spettacolari colluttazioni, di piccoli criminali da strada. Bad boys, bad boys / whatcha gonna do, whatcha gonna do /when they come for you («Cattivi ragazzi, che cosa farete quando vi verranno a prendere?») si cantava nella sigla. E non è forse un caso che tutti questi “cattivi ragazzi” fossero sempre e sistematicamente neri.

sabato 30 dicembre 2017

CINEMA E IL MALESSERE DELLE SOCIETA' GLOBALIZZATE. LOVELESS E THE SQUARE. M. BELPOLITI, The Square & Loveless: arte amore e bambini, DOPPIOZERO, 22 dicembre 2017

I due film più belli oggi nelle sale parlano della medesima cosa. The Square dello svedese Ruben Östlund e Loveless del russo Andrey Zvyagintsev. Non proprio la stessa cosa, ma qualcosa di simile. The Square ha come protagonista Christian, direttore del museo svedese d’arte contemporanea. 


dal sito DOPPIOZERO

 

martedì 26 dicembre 2017

HAPPY END DI M. HANEKE. M. FAGOTTO, Gruppo di famiglia in uno smartphone, 27 dicembre 2017

   La grande borghesia contemporanea sembra dedita solo a soddisfare il proprio desiderio sessuale, mentre non c’è più niente che la coinvolga nel senso del consumo ostentatorio dei simboli della grande cultura del passato (la sequenza del concerto della violoncellista davanti alla famiglia e ai parenti riuniti del patriarca che celebra i suoi 85 anni è esilarante. En passant, sembra che Haneke denunci la fine che la musica ha fatto anche nei Paesi di tradizione protestante così attenti, nel passato, a questa pratica di ispirazione religiosa).






sabato 9 dicembre 2017

CINEMA E SOCIETA'. HAPPY END. C. PICCINO, L’irruzione della rabbia nel quotidiano orrore di una famiglia borghese, IL MANIFESTO, 30 novembre 2017

L’istantanea di una famiglia borghese europea». Le parole che Haneke utilizza per riassumere il suo nuovo film ne restituiscono in pieno il senso. Happy End – Lieto fine con molte sfumature nell’universo del regista austriaco – ritrova il protagonista del Palma d’oro Amour (2012), Jean-Louis Trintignant e l’icona Isabelle Huppert anche se più che una conferma le loro presenze sembrano alludere a una relazione ininterrotta con i precedenti film, qualcosa di più della cifra d’autore, quasi un sequel – «Mia moglie era malata e l’ho soffocata» racconta alla giovane nipote il personaggio di Trintignant in Happy Endarrivando da Amour con la sua vecchiaia infelice.

CINEMA E SOCIETA'. THE SQUARE. S. SILVESTRI, Le paranoie della «buona» borghesia, IL MANIFESTO, 8 novembre 2017

Arriva domani in sala – distribuisce Teodora film – The Square, Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes. Sofisticata commedia satirica di Ruben Östlund, già premiato sempre sulla Croisette (con il gran premio della giuria) per Forza maggiore (2014), interno familiare sull’orlo della catastrofe.

lunedì 4 settembre 2017

CINEMA E SOCIETA' ITALIANA



Questa analisi della condizione del nostro tempo è un commento alla ricostruzione fatta dai componenti dell'ARCI di Spoleto delle attività che l'associazione svolse negli anni Ottanta nella cittadina umbra (Per ricordaARCI*. Storie di vita parallele, Edizioni Era Nuova, 2014). Pertanto i riferimenti autobiografici presenti nel testo vanno ricollegati a quelle esperienze.